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Decreto Sostegni, le aziende: "Non basta". E scendono in piazza

2021-03-23 09:09

Sara Russo

Approfondimento, Cronaca, musei, teatri, decreto sostegni, settore spettacolo, lavoratori dello spettacolo, maestranze, sostegni economici, ristori, fedas sicilia, federazione aziende dello spettacolo,

Decreto Sostegni, le aziende: "Non basta". E scendono in piazza

Stanziati oltre 200 milioni di euro per cultura e spettacolo

Il 19 marzo 2021, il Governo Draghi ha approvato il provvedimento che introduce nuove misure di sostegno anche in favore della cultura.
Il decreto interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, al fine di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate.
Tra le categorie che riceveranno aiuti economici in base a quanto previsto dal Decreto Sostegni 2021 ci sono coloro che lavorano nei settori della cultura e dello spettacolo. Musei, teatri e cinema hanno pagato oltremodo le restrizioni anti-covid e hanno dovuto fare i conti con periodi di chiusura decisamente lunghi.
Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha commentato, spiegando allo stesso tempo, come verranno suddivisi questi sostegni.
Ecco le sue parole: 
“Il decreto legge Sostegni, varato oggi dal Consiglio dei Ministri, contiene importanti misure per il mondo della cultura, che aggiungono oltre un miliardo di euro alle risorse finora stanziate per sostenere un settore duramente colpito dalla pandemia. Spettacolo, cinema e musei sono in grande sofferenza per la perdurante chiusura imposta dalle misure di contenimento del contagio e meritano ogni sostegno, perché esprimono parte notevole della nostra identità”.
80 milioni di euro saranno devoluti a musei e teatri, 200 milioni di euro per cinema e spettacolo e 120 milioni di euro per il sostegno delle imprese e delle istituzioni culturali.


E le partite Iva del settore?

Niente paura, una fetta è stata riservata anche a loro. Inoltre con la proroga della cassa integrazione chi lavora nel mondo della cultura e dello spettacolo avrà un ulteriore aiuto per arrivare a fine mese in maniera più che dignitosa.
La sezione dedicata al sostegno dei lavoratori "precari" che non vengono tutelati  dalla cassa integrazione,  ripropone ancora una volta bonus /indennità omnicomprensive per alcune categorie di lavoratori raggiunte nel 2020 dalle indennità 600-1000 euro.
In particolare, con oltre 200 milioni di euro, sarà devoluta una indennità straordinaria di 2.400 euro per tutti i lavoratori dello spettacolo, con una platea di beneficiari allargata.

Oltre agli artisti e maestranze con almeno sette giornate lavorative e un reddito inferiore ai 35.000 euro, saranno interessati anche coloro che, con almeno trenta giornate lavorative, abbiano un reddito inferiore ai 75.000 euro, a differenza delle precedenti erogazioni in cui il reddito massimo ammesso a contributo non doveva superare i 50.000 euro.

 

La misura non è chiaramente sufficiente e lascia fuori anche buona parte del comparto composto da aziende che non sono propriamente del settore spettacolo in quanto aziendartigiane.
Le proteste in tutta Italia sono numerose: le aziende e gli operatori del settore sono nuovamente sul piede di guerra.

Oggi a Palermo quella di FEDAS - Federazione Aziende dello Spettacolo

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