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Renato Cotini, come diventare cartomago tra stupore e seduzione

2021-05-24 09:00

Marica Musumarra

Professione artista, Approfondimento, Rubriche e Format, Illusionismo,

Renato Cotini, come diventare cartomago tra stupore e seduzione

Sedurre con la magia è possibile: parola di Renato Cotini, cartomago da oltre 20 anni e appassionato di mentalismo!

La cartomagia è spesso sottovalutata, ma renderla unica è possibile: basta "semplicemente" stupire il pubblico senza troppi virtuosismi o strani giochetti con le mani! E a spiegare come sia possibile farlo è Renato Cotini che, della magia, ha imparato a farne anche un'arma di seduzione!


In quanti, dopo aver assistito a un numero di magia con le carte, è rimasto interdetto per le ore successive? L’esibizione finisce, cala il sipario e resta un unico, grande sentimento: il dubbio. Come avrà mai fatto il mago a fare quello che ha fatto? Dove stava il trucco?

 

Ecco, nel momento in cui un cartomago riesce a fare questo, a suscitare stupore nel pubblico che ha di fronte ha praticamente raggiunto il suo obiettivo. Ma come si fa a dar vita a qualcosa di così entusiasmante? Attraverso le parole di Renato Cotini scoprirlo sarà molto più semplice!

 

La magia come arte che crea stupore

 

Renato nasce 41 anni fa a Napoli, la città dove ha vissuto e dove ha iniziato a praticare, ancora bambino, la magia. Il suo primo insegnante è stato il nonno, che gli ha permesso di imparare i primi trucchi e i primi numeri e, di conseguenza, di iniziare a sperimentare.

 

Eppure, la magia per Renato è rimasta una passione, che non si è mai trasformata in una vera e propria professione: “Sono un amatore, non un professionista - precisa - dato che nella vita sono un responsabile informatico e non vivo di magia. Questo è un vantaggio, perché mi consente di coglierne tutto il bello senza interferenze!”.

 

Renato ama la magia in tutte le sue sfaccettature, anche se predilige la cartomagia nello specifico e che, nel corso di questi ultimi 20 anni, gli ha regalato grandi emozioni: “La magia mi ha permesso di divertirmi e di ottenere grandi soddisfazioni: sono entrato a far parte del Magic Circle of London, uno dei club di magia più prestigiosi al mondo; aiuto tanti altri artisti del settore a realizzare effetti particolari per i loro spettacoli; con Luca Volpe, amico, socio e mentalista, abbiamo approfittato della pandemia per realizzare una community che ha riunione tutti i mentalisti del mondo (ad oggi conta più di 4mila utenti attivi appassionati. Quest’ultima esperienza, nello specifico, mi ha fatto vincere il Merlin Award come "Card Magician of the Year", cioè per l’impegno dimostrato nella diffusione dell’arte magica nel 2020”.

 

Renato, infatti, ha unito passione e professione per dar vita a qualcosa di innovativo, utile e in grado di sfruttare la tecnologia mettendola al servizio di artisti che viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, distinguendosi e riuscendo a vincere uno dei premi più prestigiosi del mondo della magia. 

 

Tutto questo, spinto da una convinzione ben precisa: la magia è l’unica arte capace di creare stupore: “Per me lo stupore è importante - spiega - perché è quell’unica reazione che ti permette di staccare i pensieri da tutto quello che può passarti quotidianamente per la testa. Quando guardi uno spettacolo di magia sono due gli aspetti sui quali puoi focalizzarti: in che modo il mago sia riuscito a fare una determinata magia o su quanto sia stato bello quello che hai appena visto. In ogni caso, lo stupore provato ti rimarrà per sempre e, anche a distanza di tempo, te ne ricorderai con un sorriso”.

 

Internet e cartomagia: una combo vincente

 

Come spiegato, Renato lavora quotidianamente con la tecnologia, quindi una domanda sorge spontanea: può aiutare per imparare le tecniche, i numeri e perfezionare il proprio modo di esibirsi? “Quando ho iniziato io era tutto diverso - racconta - dato che YouTube ovviamente non c’era e Internet non era ancora così ricco di materiale formativo, tra l’altro a portata di chiunque. 20 anni fa si studiava sui libri, si guardavano i dvd e si imitava chi faceva già il mago”. E precisa di essere piuttosto alternativo e controcorrente sulla formazione odierna: “La vecchia scuola - spiega - ritiene che siano necessari il supporto di un istruttore, di corsi seguiti personalmente, di leggere i classici della magia, di continuare a guardare vecchi dvd e, tutto questo, con occhio critico evitando di copiare. Ecco la mia opinione: se sei un principiante, il miglior modo di iniziare è proprio copiando fedelmente quello che reputi possa essere utile ed efficace, riprenderti, riguardarti e cercare di capire se stai facendo tutto correttamente”.

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L’imitazione, quindi, come fonte non solo di ispirazione, ma anche come formazione da autodidatta: “Una volta girato il video del numero appena imparato - continua - bastano pochi secondi per caricarlo online. Dopodiché, il feedback è praticamente immediato: i commenti non tardano ad arrivare, ce ne saranno di positivi così come di negativi e saranno tutti utili per capire dove e se si sta sbagliando, come migliorarsi e, soprattutto, se il pubblico si diverte e si stupisce”.

 

L’obiettivo, comunque, rimane sempre lo stesso: “Un video non sarà mai vera magia - prosegue - e non perché non sia uno strumento utile, ma perché manca il pubblico vero”.

“Chi fa magia non lo fa per sé, ma per gli altri. Internet ti permette di riuscirci in un lampo, quindi perché non approfittarne?”

Come distinguersi nel mondo della cartomagia

 

Di maghi, o di presunti tali, ne esistono davvero tanti; come fare, quindi, a distinguersi e a farsi riconoscere? “Di base, la cartomagia soffre di un grave problema: viene fin troppo spesso sottovalutata - spiega Renato - perché si pensa che, rispetto alle altre branche della magia, non riesca a ottenere gli stessi risultati in termini di emozioni nello spettatore. Di conseguenza, riesci a distinguerti nel momento in cui sei in grado di superare questa barriera, stupendo chi hai di fronte con il semplice supporto di un mazzo di carte”.

 

Tutto molto interessante, ma come si fa? “Quello che penso io - aggiunge - è che, se si usano le carte, meno tecnica si inserisce in un numero e più si permette alla magia di venire fuori. In tanti cercando di dimostrare quanto siano bravi e abili esibendosi in giochi strani, complessi, che non fanno altro che confondere lo spettatore. Il mio consiglio? Meglio non perdersi in tecniche difficili e in virtuosismi e concentrarsi sullo spettatore”.

 

E in effetti, pensare da spettatore e non da mago sta alla base del pensiero della scuola di magia spagnola, tanto cara a Renato: “Bisogna ricordare che il pubblico non assiste a uno spettacolo per imparare un trucco - spiega - ma semplicemente per rimanere di stucco, lasciarsi stupire (appunto). Il mago non sta gareggiando con chi ha di fronte, non deve batterlo e non deve dimostrare di essere più bravo di lui. Chi è in grado di fare questo, sicuramente riesce a portare la cartomagia al livello di tutte le altre branche magiche”.


La magia come arma di seduzione

 

La collaborazione con l’amico Luca Volpe ha portato Renato ad approcciarsi al mondo del mentalismo, dal quale è rimasto particolarmente affascinato: “Il mentalista è un artista originale e incredibile - afferma - perché, a differenza di altri maghi, ha il potere di leggere nella mente delle persone. Questo gli è possibile non solo attraverso i tradizionali trucchi di magia, ma anche e soprattutto uno studio accurato della psicologia e del linguaggio del corpo”.

 

Da qui, la definizione di magia come vera e propria arma di seduzione: “Quindi, la psicologia è un fattore chiave del mentalismo che, di conseguenza, può essere utilizzato per tanti fini, tra cui quello della seduzione. Questo, ovviamente, non vuol dire che un con un trucco di carte si è in grado di far cadere ai piedi chiunque si ha di fronte ma che, in qualche modo, lo si colpisce (seduce, appunto) suscitando una sorta di attrazione. Le tecniche sono molto utili non solo per fare nuove amicizie, ma anche per stringere rapporti professionali o sostenere al meglio un colloquio di lavoro. I miei corsi in merito, infatti, sono aperti a tutti perché si possono rivelare efficaci davvero per chiunque!”.

 

“Fai il cartomago se…

 

… vuoi regalare delle emozioni a chi ti sta di fronte e non solo per te stesso” conclude, sottolineando un’ultima volta il valore empatico, divertente e rilassante della magia tutta, senza alcuna distinzione.

Chi è Renato Cotini

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Sono un prestigiatore specializzato in cartomagia nato a Napoli nel 1980, con un'esperienza di circa 20 anni nel campo della magia e dell' illusionismo da intrattenimento. La mia biblioteca multimediale ha raccolto negli anni più di 500 pubblicazioni appartenenti ai più importanti maghi di ogni parte del mondo.

 

Il mio stile cerca di imitare i maestri della scuola cartomagica spagnola e ho da sempre amato e ricercato quella particolare tipologia di illusione basata su elementi spiccioli di psicologia misti a tecniche semplici ma di forte impatto sul pubblico.  Sono fermamente convinto che un vero mago debba riuscire a stupire il suo pubblico con semplicità e naturalezza, senza  dover per forza ricorrere a inutili tecnicismi o presuntuose dimostrazioni di abilità manuali.

Sono socio da molti anni di uno dei più prestigiosi club di magia al mondo, il Magic Circle of London, e nel 2017 sono stato investito da loro del pregiato titolo di "AIMC Silver Star" per le mie creazioni virtuali con l'ausilio di realtà aumentata su cellulari e tablet di ultima generazione. I miei effetti hanno inoltre guadagnato nello stesso anno anche la copertina di "The Circular", rinomata rivista del settore in lingua inglese.

 

Qualche anno fa ho ideato e realizzato "#Augmented: create your own reality", primo effetto magico al mondo completamente personalizzato in grado di unire lo smartphone e il biglietto da visita personale del prestigiatore. Il trucco è stato venduto in tutto il mondo e ha ricevuto ottime critiche da importanti nomi del panorama magico internazionale.

 

Ho realizzato e sviluppato svariati videocorsi online per importanti siti italiani di formazione a distanza, alcuni sulla micromagia da close-up e altri di tipologia diversa, tra cui il singolare "La Magia che Seduce", pubblicato fino al 2020 sul portale corsi.it, e oggi finalmente disponibile anche qui sulle pagine del mio sito. 

 

Ho collaborato "Dietro le quinte" a svariate produzioni magiche estere e a spettacoli televisivi sulle principali reti TV italiane, e nel 2020 ho avuto il piacere di fondare, insieme all'amico e collega Luca Volpe, la prima community virtuale sul mentalismo che, ad oggi, unisce più di 5000 appassionati e professionisti provenienti da tutto il mondo, ospitando mensilmente decine di workshop e conferenze tenute tutte dai più grandi esponenti del settore.

 

Nell'ottobre 2020 ho ricevuto l'ambitissimo Merlin Award come "Card Magician of the Year" direttamente dalla International Magicians Society di New York per l'impegno nella diffusione dell'arte magica nel mondo attraverso i social network, e questo è stato per me un traguardo davvero importantissimo. Pensate che il premio è paragonato all'Oscar per quanto riguarda il Cinema o al Grammy per la musica, e viene consegnato in tutti i paesi del mondo agli artisti che si sono particolarmente distinti per abilità, talento e perseveranza nello studio della magia. 

 

Tra i grandi nomi che in passato hanno ricevuto questa onorificenza spiccano leggende come David Copperfield, Criss Angel, Penn & Teller e tanti altri VIP della prestigiazione.

 

Sono co-produttore e responsabile tecnico-informatico di "MindVention 2021", la principale convention internazionale sul mentalismo tenuta ogni anno a Las Vegas, in Nevada. MindVention è un evento leader per i performer di tutto il mondo oltre che una vera istituzione da oltre 15 anni per tutti gli appassionati del settore. 

 

A causa dell'emergenza sanitaria questa ultima edizione è stata  sviluppata con un format principalmente online ed è stato un enorme successo mediatico che ha riscontrato tantissimi consensi su social e blog. 72 ore di mentalismo non stop tra conferenze, workshop, panel discussion e grandi show a fronte di un lavoro davvero enorme per fare in modo che il tutto conservasse quella sua bellezza originale anche attraverso uno schermo per più di 300  artisti che hanno partecipato all'evento direttamente dal divano di casa. 


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